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Cosa provo mentre tatuo

Quando mi chiedono cosa provo mentre tatuo faccio fatica a sintetizzare in poche parole…

Ho la fortuna di poter fare un lavoro che racchiude diverse passioni che ho fin da bambina ed altre che ho scoperto nel tempo.

Mentre tatuo la sensazione predominante è quella di pace interiore portata proprio dall’amore che provo in quello che sto facendo. L’hand poke mi porta ad essere presente a quello che faccio ogni secondo, è impossibile sfuggire al QUI e ORA, e questo genera benessere in me perché allontana le preoccupazioni e i pensieri legati al passato o al futuro.

Quando arrivo in studio ho i miei piccoli ma preziosi rituali: accendo una candela e un incenso, o profumatore per ambiente. Amo entrare in un luogo e sentirne i buoni odori… la memoria è saldamente legata ai cinque sensi, e una delle memorie che meglio funziona è quella evocata dai profumi. Dopo di che accendo la musica di sottofondo e bagno le piante. Vorrei riempire lo studio di foglie e fiori!

Questo è un momento speciale, perché stacco la mente da quello che stavo facendo prima e mi immergo nella preparazione del mio compito.

A volte inizio un nuovo progetto, altre volte completo o rifinisco un disegno… sempre solo a mano con carta, matita e gomma. Questo perché desidero restare legata alla mia passione del disegno. Se imparassi ad utilizzare un programma digitale sarei sicuramente più veloce e più precisa… potrei fare molte cose che la carta mi preclude, ma a me sta bene così, è una scelta, che mi permette di usare le mani. Una delle cose che accomuna quasi tutte le mie passioni è proprio questa: la manualità, il fare cose lentamente, con precisione e pazienza…e come si faceva nella tradizione!

Il fatto di creare a mano mi prepara all’esecuzione del tatuaggio, anch’essa manuale. E’ come se la mano si preparasse e l’occhio si allenasse ad eseguire quelle linee, quei punti, …

La preparazione del materiale per eseguire il tatuaggio è come un rituale. Prendo il necessario e lo posiziono lentamente e con cura davanti alla persona che viene a tatuarsi, amo raccontare quello che faccio e cosa utilizzo, perché io sono una persona curiosa e apprezzo quando mi viene spiegato cosa succede. Fissare l’ago sul bamboo è la cosa che mi piace maggiormente e al quale presto molta attenzione, come se stessi creando un’alleanza con esso per creare qualcosa di unico e speciale.

La cosa più bella è vedere lo stupore appena inizio a pungere, perché l’aspettativa spesso è di provare dolore, invece è molto più delicata perché non c’è la velocità dell’ago data dalla macchinetta. Niente rumore e poco dolore. 

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